Caleidoscopi digitali
Caleidoscopio significa “vedere bello” (dal greco καλειδοσκοπεω) ed è un termine che ho sempre amato interpretare anche in senso figurato, come visione “caleidoscopica”, un atteggiamento che fa percepire l’insieme di immagini come possibili pattern in continuo divenire e mutevolezza. Un semplice tubo di cartone con un forellino attraverso cui, per qualche segreto miracolo, si apre un mondo di simmetrie colorate che creano fiori di inimmaginabile bellezza. Da bimba mi perdevo a guardarli come mi son trovata a perdermi nei dettagli, le stoffe, il taglio, la materia che creano la straordinaria bellezza delle creazioni Annamode. Ripercorrere l’attività di Annamode, è vivere la storia della Moda, del Costume e del Cinema: La nostra Storia.
La sfida era legare la ricchezza di materiali preziosi e contestualizzare tanta bellezza e varietà di epoche e stili in un importante collocazione come la Mole Antonelliana. Scegliendo questa di trattamento dell’immagine mi è sembrato di poter esaltare la moltitudine di materiali, colori e la ricchezza di dettagli che è possibile cogliere dalla vasta collezione di abiti e accessori prodotti da questa storica sartoria.
Appropriarsi fotograficamente di questi materiali preziosi, manipolarli attraverso effetti e impostazioni video come sfocatura, aberrazione cromatica e casualità, all’interno di una dinamica geometrica ritmica ed emotiva, ha permesso di raggiungere effetti visivi estremamente musicali, ipnotici e preziosi. Si è creata così una narrazione intrigante attraverso dettagli di tessuti, passamanerie, perline, bottoni… Trame che, sviluppate, creano una forte identità visiva anche nella scansione e cadenza dell’allestimento. Ogni percorso viene identificato da un caleidoscopio digitale con forme, cromia e percezione tattile differenti, richiamando al sogno e all’immaginario che le creazioni Annamode hanno saputo regalare al Cinema.

Convertino e Designers_videografica e creatività